Utilizzo e spurgo delle fosse biologiche

Utilizzo e spurgo delle fosse biologiche!

Chi possiede una fossa biologica sa che spesso si può intasare e sa che periodicamente bisogna fare i conti con i trattamenti di spurgo.Un’intervento piuttosto costoso ma inevitabile, se si vogliono eliminare inconvenienti a dir poco spiacevoli come intasamenti delle tubature, cattivi odori o addirittura la fuoriuscita di materiali organici.
In questo articolo vi sapremo consigliare come intervenire, tramite lo spurgo, quando la fossa si intasa, seguendo delle regole preventive e semplici e intervenendo con la manutenzione ordinaria per evitare spese esose nel caso di intasamento.

Utilizzo e spurgo delle fosse biologiche – Funzione della fossa biologica!

Premesso che la fossa biologica è una specie di vasca in calcestruzzo o polietilene, collocata nel terreno dove vanno a confluire sia le sostanze che i vari liquami di scarto, provenienti dalle abitazioni, vi chiederete a cosa serve e perchè è importante tenerla sotto controllo monitorandola con un’accurata manutenzione!
Perchè, allora, non si utilizza la rete fognaria pubblica? Semplicemente perchè la fossa biologica viene istallata quando è impossibile mandare le immissioni nelle fognature comunali in quanto posizionati in zone difficilmente raggiungibili dalle proprie abitazioni. In casi estremi, dunque, una delle più valide soluzioni è la fossa biologica, tenendo a precisare che questa tipologia di fossa non richiede alcuna opera di depurazione.

Sono due le tipologie di fosse biologiche – (Utilizzo e spurgo delle fosse biologiche)!

E’ importante sapere che esistono due tipi di fosse biologiche: la fossa biologica tradizionale che consiste in una specie di vasca in polietilene o in cemento, collocata nel terreno in cui arrivano i liquami, sfruttate in centri urbani per le zone di pianura. La seconda, chiamata Imhoff, consiste in un grande recipiente realizzato solitamente in polietilene utilizzata per i fabbricati civili, in cui sono presenti  due vasche dove avviene sia la sedimentazione che la digestione dei materiali solidi organici. Occorre sapere tutto ciò, e approfondiremo questo argomento più avanti, perchè l’istallazione di entrambe prevede il rispetto di alcune norme dettate dalla legge per combattere l’inquinamento del terreno, inoltre ci sono parametri e tabelle da seguire prima di procedere agli scarichi di fosse biologiche. Ma scopriamo, intanto, insieme quali sono i consigli per evitare gli intasamenti.

Consigli per non intasare la fossa biologica!

Per evitare intasamenti della fossa biologica, che possono compromettere l’igiene del luogo ed emanare cattivi odori, è di fondamentale importanza il rispetto di alcune norme di comportamento, ne bastano tre in particolare:

  1. Evitare di buttare materiali tossici come oli e sostanze grasse, diluenti e vernici, ma anche detersivi liquidi in eccesso, poiché col passare del tempo potrebbero solidificarsi creando un tappo.
  2. Evitare lo smaltimento di rifiuti solidi, tra questi tovaglioli, assorbenti, carta igienica non biodegradabile, mozziconi di sigaretta e cibo avanzato. Dunque, ricordate che la fossa biologica non è progettata per smaltire questi elementi che finiscono per riempirla e stratificarsi fino alla completa occlusione.
  3. Non disfarsi dei rifiuti del cibo tramite i tubi della cucina perchè sono la causa principale dell’intasamento.

Se volete tentare di risolvere eventuali otturazioni con disgorganti o acidi fate molta attenzione perchè potrebbero rovinare le sigillature delle tubazioni, pertanto l’alternativa è quella di chiamare una ditta specializzata che interviene con macchinari professionali e con l’uso di materiali adatti allo spurgo. Nonostante ciò volete risparmiare?  Vi possiamo dare dei suggerimenti.

Come risparmiare sullo spurgo con i batteri!

Sapevate che i batteri possono farvi risparmiare delle cifre importanti sullo spurgo delle fogne? Premesso che, come accennato precedentemente, le fosse biologiche sono vasche interrate a cui confluiscono acque nere (wc) e acque grigie (lavandini etc.)  di edifici e abitazioni non direttamente collegate alla rete fognaria pubblica, sappiate che mentre i liquidi possono defluire attraverso la fognatura, i liquami e i materiali solidi organici possono creare tappi e ingorghi. Questi materiali subiscono un processo di decomposizione da parte dei batteri anaerobi, che provvedono a smaltirli in modo naturale, trasformandoli in anidride carbonica e acqua. In questo caso è obbligatorio l’utilizzo di una fognatura biologica statica , dove risiedono i liquami smaltiti, appunto, da questi batteri, disponendo sempre di condizioni igieniche ottimali.

Manutenzione, svuotamento, utilizzo e spurgo delle fosse biologiche!

Per permettere un corretto funzionamento della fossa biologica, è fondamentale intervenire con un’accurata manutenzione che indicativamente, va fatta ogni anno e questo tipo di intervento va, sicuramente, affidato ad una ditta specializzata in questo settore dotata di strumentazioni di alto livello. Nonostante le accortezze che potreste prendere per mantenere in buono stato la fossa biologica, bisognerà provvedere periodicamente allo svuotamento, per evitare che si riempia e si intasi con i residui solidi organici . Oltre a svuotare la vasca, è necessario anche rimuoverli dal fondo, risciacquarla e riparare eventuali danni e infine smaltire i materiali di scarto raccolti. I costi per effettuare una simile operazione possono variare a seconda della ditta che interviene, ma come consigliamo sempre è bene farsi fare almeno un paio di preventivi per scegliere a cui affidarsi.

Quali permessi servono per istallare una fossa biologica?

Come anticipato all’inizio tutti coloro che intendono adottare questo sistema devono agire seguendo corrette procedure. Bisogna recarsi presso gli appositi uffici del Comune relativo al luogo in cui è situata la casa o l’edificio che necessita di tale installazione, per richiedere i dovuti permessi e le autorizzazioni necessarie in merito all’ allacciamento alla rete fognaria pubblica, ma anche per comunicare al personale incaricato le dimensioni dello scavo che si intende effettuare. E’ poi possibile che venga fatto un sopralluogo da  un geologo per un attento controllo dello stato del terreno e se la verifica dovesse dare esiti positivi, si potrà finalmente procedere con l’istallazione del contenitore.

Costi indicativi!

In base alle dimensioni della fossa e alla quantità di lavoro svolto il prezzo di uno spurgo si aggira orientativamente intorno ai 70 € e i 180 €.

Per avere maggiori informazioni non esitate a contattarci>>>> il nostro team sarà a vostra completa disposizione!

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